http://www.italiadeivalori.it
Aderisci all'iniziativa:
"TASSA RETE4:NOI NON CI STIAMO"
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/iosostengo/2008/05/tassa_rete4_noi_non_ci_stiamo.php
Riassumendo: dal 1994 (nascita dell'emergenza rifiuti in Campania) tutti i politici hanno guadagnato e hanno taciuto, anche tutti i cittadini hanno taciuto. La Impregilo ha vinto 2 appalti su 2 per la gestione dei rifiuti, con delle regole di bando che per non dire truccato diciamo quantomeno inusuale. Per contratto, la Impregilo aveva 300giorni di tempo per iniziare a smaltire i rifiuti, pena smaltimento a proprie spese presso terzi, ma guarda un po' nel 2001 lo stato ha varato un'emergenza e ha eliminato questa clausola che avrebbe fatto perdere moltissimo denaro all'Impregilo. Non parlatemi di destra e di sinistra perché è chiaro come il sole che c'entrano dentro tutte e due abbondantemente, assieme pure alla malavita organizzata.
Risultato: rifiuti in tutte le strade, anche tossici, e tumori, tumori, tumori... Signore, se esisti, perdonaci.
Semplice ed efficace iniziativa..
Dunque... si pagano circa 250 euro annui di tassa sulla nettezza urbana e per il suo smaltimento
Un pacco postale costa 7 euro e si può inviare un carico fino a 30 kg
Con 250 euro si possono inviare circa 35 spedizioni per un totale in peso di 1071 kg poco più di una tonnellata per intenderci...
Ebbene la mia proposta è questa..
Inviare tramite "PaccoCelere 3" 30kg di spazzatura al domicilio di un qualsiasi cittadino italiano (e NON) residente fuori dalla campania che potrà smaltire la spazzatura campana presso il proprio centro di raccolta.
In tal modo... il problema sarebbe risolto in poco tempo..
I media (che fanno disinformazione)non ne hanno parlato ma la situazione va avanti così da luglio 2007 e questo video lo dimostra. La prima serie di foto che vedrete è stata scattata a luglio 2007, quelle della pattumiera a novembre 2007, fate un pò voi i conti! Le foto raccontano una rassegnazione che si è trasformata pian piano in normalissima convivenza fino a sfociare nel paradosso, nel grottesco toccando i confini del surreale. Mi chiedo a luglio devo festeggiare il compleanno del video e dell'immondizia ? le foto compiranno un anno, (e nulla è cambito,anzi)l'immondizia quindici.
EMINESCU SA NE JUDECE
Campanie de informare despre romanii din Basarabia, prima editie, din 2006.
http://www.romanism.net
Fundalul sonor: "Eminescu" - Ion si Doina Aldea Teodorovici.
Însemne ale campaniei au fost lipite sau împarţite în această perioadă în peste 35 de localităţi româneşti ( Târgoviste, Cluj Napoca, Predeal, Chisinau, Râmnicu Vâlcea, Medgidia, Deva, Timişoara, Ploieşti, Bacãu, Costineşti, Suceava, Urziceni, Târgu Mureş, Focşani, Tecuci, Dej, Piteşti, Bistriţa,Târgu Frumos, Constanţa, Slatina, Sibiu, Braşov, Râmnicu Sãrat, Sãrata Monteoru, Vama Veche, Reghin, Buzãu, Iaşi, Paşcani, Galaţi, Vaslui, Oneşti, Craiova, Bucureşti, Zalãu)
Pochi giorni fa è stato pubblicamente presentato uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che dimostra come in Campania si muoia di tumore e di malformazioni congenite di granlunga più che in altre regioni d'Italia, nonostante il livello d'industrializzazione sia uno tra i più bassi, a causa dello sversamento illegale dei rifiuti sul suolo della regione, ed in particolare nella provincia di Caserta e nella periferia nord di Napoli,
Nessuno menziona, però, che tale studio è vecchio di almeno un paio d'anni, e che prima di esso ne sono stati pubblicati vari altri.
Solo oggi le autorità paiono svegliarsi da un torpore che le ha colte per più di 10 anni, e solo un ingenuo potrebbe pensare che il motivo per cui ora se ne sta parlando è altro che strumentalizzare la situazione a proprio vantaggio.
Ma è già qualcosa che se ne cominci a parlare.
Lo studio sta qui: http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20050207_1
!!ATTENZIONE!!
La descrizione è stata aggiornata con le ultime notizie ed approfondimenti, salta qualche rigo per leggerla.
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Martedì 20 marzo 2007, una delegazione della "Stampa Estera", accompagnata da un gruppo di esperti e rappresentanti delle Assise di Palazzo Marigliano di Napoli, del Comitato Allarme Rifiuti Tossici e dei comitati campani per la difesa della salute e dell'ambiente, si è recata in Campania per un viaggio inchiesta in alcuni dei luoghi (Lo Uttaro, Marigliano, Nola, Acerra, Caivano) del disastro ambientale e sanitario legato allo sversamento criminale di rifiuti tossici e alla fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Il viaggio si èconcluso a Serre (SA), sito di grande pregio paesistico e ambientale, sede di un'importante Oasi naturalistica del wwf e attraversato dal fiume Sele, già interessato da diverse discariche legali ed illegali, che è stato scelto dal Commissariato di Governo Bertolaso per una nuova discarica di rifiuti.
Filmato estratto dalla trasmissione "Ambiente Italia" del 31 Marzo 2007
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Aggiornamento al 6 gennaio 2007
Dalla realizzazione di questo servizio si sono succedute varie vicende. La discarica di Lo Uttaro, di cui si parla nel video, è stata definitivamente (?) chiusa dalla magistratura in quanto non a norma e con impatto ambientale devastante. Inoltre molte delle persone coinvolte nella sua realizzazione sono sotto inchiesta, come si può leggere qui:
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Veleni-e-affari:-chiude-Lo-Uttaro/1390672
Nel periodo in cui il video è stato realizzato, il professore Giovan Battista De' Medici veniva contattato dal commissario di governo Bertolaso per l'individuazione di siti idonei ad essere adibiti a discarica, siti che il professore individuò, ma che non sono mai stati presi in considerazione, senza spiegare perché. E' lui stesso a narrare la vicenda, con la seguente lettera:
http://ambienti.wordpress.com/testi/discariche-ed-emergenza-rifiuti-in-campania/
L'opinione di De' Medici, ormai condivisa dalla maggioranza delle persone, scienziati, medici, giuristi ed attivisti che si battono per una soluzione definitiva al problema è che dietro l'emergenza vi sia l'intento di spingere alla costruzione degli inceneritori in Campania, facendoli apparire come l'unica soluzione possibile. Tale teoria è confermata dal concerto di dichiarazioni "inceneritoriste" che in questi giorni si stanno susseguendo su tutte le TV nazionali, per bocca dei soliti politici e di Legambiente, i cui maggiori esponenti sono pagati per andare a presiedere tavole rotonde sull'incenerimento dei rifiuti, in una delle quali chi scrive è anche riuscito a prender la parola. In tutto questo, l'inceneritore di Acerra è stato bloccato dalla magistratura e la casa costruttrice, la FIBE (legata all'Impregilo di Romiti - ammanigliato con il Corriere della Sera) è stata messa sotto inchiesta, come si può leggere qui:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=188827
De' Medici è concorde con chi scrive nel considare che la Campania è una delle regioni più popolose d'Italia e nonostante questo non ha neanche un'inceneritore. Se dovessero entrare in funzione impianti di compostaggio, riciclaggio e trattamento meccanico-biologico, se dovessero essere utilizzati siti idonei per lo stoccaggio provvisorio, se dovesse essere fatta partire una raccolta differenziata porta a porta, si arriverebbe al paradosso che, al momento della finitura dell'inceneritore di Acerra, tale inceneritore non servirebbe assolutamente a nulla, resterebbe inutilizzato.
Questo sarebbe un problema enorme di immagine per tutti gli altri inceneritori esistenti sul territorio italiano e non: se una regione come la Campania, con la sua storia, i suoi usi ed i suoi costumi, la sua enorme popolazione, dovesse riuscire a fare a meno degli inceritori ed al contempo uscire dall'emergenza, la gente comincerebbe a domandarsi a che diamine servono gli inceneritori, scatenando un deleterio (per gli affaristi, ovviamente) effetto a catena.
Seguire i soldi. Sempre. Anche quando, ad esempio, si parla di cassonetti bruciati: siamo sicuri che a bruciarli siano i cittadini, e non chi sarà poi chiamato a provvedere allo smaltimento dei rifiuti bruciati, che vanno smaltiti in maniera speciale? Perché ancora non è mai stato beccato nessun incendiario? Rifletteteci!
Per maggiori informazioni, fare riferimento agli Amici di Beppe Grillo di Napoli: http://beppegrillo.meetup.com/10/
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